Una buona igiene di un paziente allettato può diventare sinonimo di benessere fisico e psicologico. Infatti, una buona cura serve per prevenire la diffusione di infezioni e/o di irritazioni come quelle della pelle. La cute di una persona costretta a letto deve essere sempre ben curata e mantenuta in buone condizioni.
Quali sono le complicanze più comuni a cui vanno incontro i pazienti allettati?
I principali problemi che si riscontrano in questi casi sono le Piaghe da decubito e/o le lesioni, che si possono verificare se viene svolta una scarsa igiene del paziente.
Le piaghe da decubito, anche note come lesioni da compressione, sono difficili da guarire in quanto portano alla necrosi del tessuto sia a livello superficiale (epidermide e derma) sia in profondità (fino a raggiungere anche le ossa).
Durante la nostra attività di assistenza domiciliare ed ospedaliera, per evitare che si verifichino queste problematiche, la nostra agenzia si avvale di professionisti che hanno il compito di occuparsi dell’igiene degli assistiti al meglio delle loro capacità.
Il nostro obiettivo, per questo articolo, è quello di condividere con voi le nostre conoscenze in materia di prevenzione delle piaghe da decubito, in modo da fornirvi dei suggerimenti generali su come procedere ad una corretta cura dell’igiene personale del vostro caro allettato.
Quali sono i passaggi e gli strumenti per una buona e corretta igiene di un paziente non autosufficiente?
Per prima cosa è importantissimo informare continuamente il paziente sui passaggi che vengono affrontati e sfruttare le sue capacità residue per farsi aiutare nel compito della pulizia.
Prima di procedere, inoltre, è fondamentale lavarsi sempre le mani, preparare tutto il materiale ed eventuale igienizzare gli spazi. Di conseguenza, bisogna sempre avere a portata di mano:
· Guanti monouso
· Sapone detergente disinfettante liquido
· Salviette monouso
· Detergenti corpo dermatologicamente testati per pelli sensibili
· Schiuma detergente per il lavaggio a secco
· Occorrente per l’igiene della bocca e dei denti
· Occorrente per l’igiene dei piedi
· Padella, tela cerata, bacinella, asciugamani
· Biancheria in cotone e pannoloni
· Sacche per la diuresi
· Buste per i rifiuti e contenitori per materiali provenienti da medicazioni.
Risulta di fondamentale importanza garantire sempre la privacy del paziente, rendendo inaccessibile la stanza ai non addetti. Grazie ad accortezze di questo tipo eviteremo che l’assistito possa sentirsi a disagio e rispetteremo la sua persona e la sua dignità.
A questo punto, una volta che avrete informato il paziente su quello che vi accingete a fare, preparato l’ambiente e garantito la privacy, potrete procedere a lavare la persona di cui vi state prendendo cura.
Qual è la procedura più opportuna da utilizzare per l’igiene quotidiana del paziente allettato?
Potete procede a coprire con un asciugamano tutte le parti che non devono essere lavate nell’immediato. Successivamente, riempite una bacinella con dell’acqua tiepida e del detergente neutro in maniera da non andare a creare irritazione durante il bagno. Procedete poi al lavaggio del viso, seguendo sempre un unico verso: dall’alto verso il basso e dalle parti più grandi a quelle più delicate. quindi procedete a lavare per prima la fronte, poi le guance, orecchie, mento, naso e infine gli occhi. Per le persone più sensibili, oltre all’utilizzo di acqua e sapone, potete ricorrere ad un latte detergente, così da non rischiare di rovinare la loro pelle.
Per lavare gli occhi potete utilizzare una spugna di cotone, procedendo a lavare dall’interno all’esterno dell’occhio.
Quando passate ad igienizzare naso e orecchie dovete fare attenzione che la persona non abbia problemi di secrezioni. In caso contrario, infatti, potreste trovare delle crosticine che, per essere rimosse più facilmente, andrebbero prima ammorbidite, attraverso l’applicazione di impacchi caldi/umidi, e poi tolte grazie all’utilizzo di garze o tamponi immersi in una soluzione fisiologica. Una volta lavato tutto il viso con acqua e sapone è fondamentale risciacquare per bene tutta la superficie così da non lasciare tracce di sapone.
Come procedere dopo la pulizia del viso?
Si procederà per gradi, passando alla pulizia delle ascelle e delle braccia. Una volta scoperta la parte che ci apprestiamo a detergere, passeremo ad insaponare per prima il collo, le ascelle ed infine il petto, per poi risciacquare. Laveremo un braccio alla volta ed una mano alla volta, inserendole direttamente in una bacinella piena d’acqua e detergente. Le unghie, invece, vanno pulite con un apposito spazzolino, dopo averle tagliate con un tronchesino nel caso in cui risultassero troppo lunghe. Quest’ultimo discorso vale anche per il lavaggio dei piedi.
Non bisogna poi dimenticare di lavare bene la schiena. Quest’ultima, infatti, deve essere lavata e risciacquata nella sua interezza, sempre utilizzando acqua e detergenti neutri. Questo momento è importante anche per riuscire a controllare se sono presenti delle lesioni da decubito, le quali si presentano molto più di frequente sulla parte posteriore del corpo rispetto a quella anteriore.
Igiene del cavo orale
La cura del cavo orale deve essere sempre effettuata dopo ogni pasto e prima di andare a dormire. E’ possibile imbattersi in una delle seguenti casistiche:
- Paziente autonomo e in grado di provvedere da solo a lavare i denti con spazzolino, dentifricio e sciacqui di collutorio. In questo sarà sufficiente avere un ruolo di mera supervisione.
- Persona non autonoma. In tal caso bisognerà provvedere a lavare i denti con lo spazzolino e/o con una garza imbevuta di collutorio andando a pulire per bene la lingua, il palato, le pareti bucali e i denti.
Igiene delle parti intime
In caso di paziente allettato è necessario cambiare il pannolone almeno ogni due ore. Il motivo per cui viene svolta questa pratica è di impedire che la pelle si arrossi creando così irritazione. Nel momento del cambio è fondamentale rimuovere ogni residuo di feci e urine, attraverso l’utilizzo di una spugna imbevuta di acqua e sapone. L’igiene delle parti intime viene svolta a gambe divaricate con l’ausilio di una padella posta sotto la persona che possa contenere l’acqua lasciata scorrere verso il basso nella fase del risciacquo. Per lavare le parti intime è bene utilizzare una spugnetta differente rispetto a quella utilizzata per lavare le altre parti del corpo, in maniera tale da ridurre il rischio di contaminazioni. Durante il lavaggio è fondamentale procedere con un movimento dall’alto verso il basso e dall’interno verso l’esterno. Una volta risciacquato per bene è fondamentale asciugare accuratamente, tamponando in modo da eliminare tutta l’umidità. Il passaggio dell’asciugatura è fondamentale. La zona genitale è estremamente delicata e se venisse lasciata bagnata potrebbe essere soggetta a problemi della pelle, come funghi o altre infezioni cutanee.
In questo articolo abbiamo spiegato come eseguire un’igiene personale di una persona non autosufficiente. Si tratta, tuttavia, di una pratica non semplice, sia per chi la esegue sia per chi la riceve. Per questo motivo è fondamentale rivolgersi, in caso di necessità, a persone esperte che siano in grado di essere un supporto professionale e che rendano il momento del bagno a letto più efficace e meno “imbarazzante” possibile per il paziente.